RESIDENZE ARTISTICHE
A Factory Grisù crediamo che le residenze artistiche siano spazi di libertà, ricerca e contaminazione, spazi dove la pratica e la produzione artistica trovano le migliori condizioni possibili al loro sviluppo.
Per noi, ospitare artisti significa offrire tempi dilatati, supporto concreto e un ambiente fertile dove i processi creativi possano svilupparsi lontani dalle logiche immediate del mercato.
Una residenza è accoglienza, ma anche confronto: un modo per far dialogare linguaggi diversi, aprire cantieri di sperimentazione e documentare il divenire delle idee. Qui, gli artisti trovano non solo un luogo fisico in cui lavorare, ma una comunità attiva pronta a condividere strumenti, competenze e visioni.
Pensiamo che i processi artistici crescano dove ci sono spazi per il rischio e l’errore, ed è per questo che le nostre residenze sono pensate per chi vuole esplorare, mettersi in gioco e ridefinire i confini del proprio lavoro.
Con il giusto tempo.
ARTISTI IN RESIDENZA
22 - 26 GIUGNO 2026

FRANCESCO GARUTI con LE COSE LUMINOSE è impegnato in una a ricerca visiva che esplora il confine tra materia e luce. Attraverso l’utilizzo analogico di fonti luminose e superfici vetrose rifrangenti, si generano riflessioni e frammenti di luce che amplificano l'esperienza sensoriale dello spazio. L’ombra e la figura diventano strumenti narrativi: le immagini prendono forma e si dissolvono, evocando un racconto che si muove tra realtà e immaginazione. È una celebrazione della luce, del colore, e della magia del visibile che si trasforma continuamente davanti agli occhi, come un sogno lucido condiviso tra arte e alchimia.
25 GIUGNO, ORE 19.00 - LAB 1 | ESITO DELLA RESIDENZA APERTO AL PUBBLICO. LA RESTITUZIONE È INSERITA NELLA PROGRAMMAZIONE DE "LA SETTIMANA DELLE ARTI" DI OFFICINA TEATRALE A_CTUAR
1, 2 GIUGNO 2026

MOMEC - Può una minoranza cambiare la realtà politica e sociale in cui vive? Può un’esperienza per una piccola comunità di partecipanti attivare la voglia di mobilitarsi? Intorno a queste domande si sviluppa Trevirgolacinque, progetto di ricerca nato nel 2024 e oggetto della breve residenza a Grisù. In un’epoca di guerre e genocidi, in un contesto dove la legge del più forte ha la meglio su ogni diritto, il lavoro vuole prendere una posizione, manifestarla e condividerla attraverso il linguaggio della relazione. Una comunità nasce quando ciascuno dona parte di se stesso. Trevirgolacinque vuole offrire la possibilità di farlo, per mobilitarsi, per cambiare.
MOMEC è un collettivo di persone unite dalla volontà di riattivare la capacità di ricordare. Nato nel 2018 da un’idea di Mario Previato, il gruppo formato anche dalle attri,ci Fiorella Tommasini e Antonia Bertagnon s’interroga sulla possibilità di creare delle memorie condivise sotto forma di esperienze, installazioni e forme di arte partecipata.
2 GIUGNO ORE 17.30 - SALA MACCHINE | ESITO DELLA RESIDENZA APERTO AL PUBBLICO
MAGGIO 2026

CHIARA TARABOTTI E GIAN MARIA MARTINI - Il progetto di residenza nasce dal desiderio di indagare la figura di Juliano Mer Khamis, cofondatore del Freedom Theatre nel campo profughi di Jenin, in Palestina, come uomo di cultura e attivista politico, ma soprattutto come figura attraversata da una comunità, da una storia e da un conflitto che eccedono la sua biografia individuale. Il lavoro si muove nel tentativo di interrogare il teatro come spazio di resistenza culturale, di educazione e di libertà, in un contesto di oppressione strutturale. Il lavoro è anche una dichiarazione d’amore per il teatro e per la sua potenza trasformativa. Le vicende del Freedom Theatre mostrano il teatro come strumento educativo e come veicolo di libertà di pensiero e di azione, capace di generare immaginazione, conflitto e possibilità. Una riflessione che si rivela particolarmente urgente nel presente, e che trova eco nell’attualità, esplicitamente richiamata all’interno dello spettacolo.
LO SPETTACOLO HA DEBUTTATO IL 15 MAGGIO AL CTU DI FERRARA. La data è andata sold out così come le repliche del 22 e del 23 maggio 2026.
LUGLIO / DICEMBRE 2025
--> NGARPYIA DREAMING IL SOGNO DELL'OCTOPUS | dal 7 giugno al 30 settembre le opere di VAVA al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

VALENTINA RIZZO | VAVA Valentina Rizzo, in arte Vava, è un' artista ferrarese che lavora ai confini tra i linguaggi espressivi. La sua costante sperimentazione dei mezzi tecnici le permette di spaziare in diversi ambiti delle arti visive, con uno sguardo che rivolge particolare attenzione alle realtà locali e periferiche. Viaggio e sogno, fantasia e realtà, sono due componenti che si completano e non possono fare a meno l'una dell'altra, tessendo una geografia di suggestioni che porta a una maggiore consapevolezza di ciò che siamo nella intima relazione con l'esterno.





Il 7 giugno 2026 apre al pubblico Ngarpyia Dreaming. Il sogno dell'Octopus presso il Musea Archeologico Nazionale di Ferrara. La mostra raccoglie le opere che Valentina ha sviluppato nel corso della residenza artistica prima negli spazi di Grisù, poi negli stessi spazi del Museo.
OTTOBRE 2025

TEATRO DEL LEMMING
Il Teatro del Lemming è una compagnia che opera nel campo della sperimentazione dei linguaggi della scena sviluppando una particolare poetica indirizzata dal coinvolgimento sensoriale e drammaturgico dello spettatore. Fondato da Massimo Munaro, il Teatro del Lemming è da decenni un punto di riferimento per la scena di ricerca italiana e internazionale. La sua versione frontale di Amleto, spettaculo su cui ruota il progetto di residenza, è stata premiata con il Silver Snow Flake al Festival Internazionale di Sarajevo nel 2001.
La residenza artistica a Factory Grisù è finalizzata ad un allestimento site specific di AMLETO.
La lettura del Teatro del Lemming pone al centro il rapporto tra l’individuo e il potere, interrogando lo spettatore: cosa possiamo fare noi, moderni “prìncipi Amleto” della nostra democrazia, di fronte alla guerra e alle storture del mondo? Qual è la cosa giusta da fare? Come recita Shakespeare: “sopportare, sperando di dormire, e forse di sognare, oppure a viso aperto, a un oceano di orrori dire basta!” W.S.
"Le stanze di Amleto" sono concepite come un’esperienza immersiva, in cui il pubblico diviene parte attiva della drammaturgia. Gli spettatori saranno invitati a muoversi liberamente tra le stanze, vivendo in prima persona i conflitti, le angosce e le visioni del protagonista, in un dialogo continuo tra teatro, architettura e coinvolgimento sensoriale.
A Ferrara, l’allestimento site-specific per Factory Grisù andrà in scena domenica 5 ottobre a partire dalle ore 18:00, con più repliche per permettere a un pubblico più ampio di vivere questa esperienza unica.
LUGLIO SETTEMBRE 2025

AREA RICERCHE TEATRALI INDIPENDENTI - A.R.T.I. TEATRO
A.R.T.I., Area Ricerca Teatrali Indipendenti è un gruppo di progettazione culturale che opera non solo in campo teatrale. Svolge da circa dieci anni corsi di formazione sul territorio nazionale. La poetica teatrale di A.R.T.I. fonda le sue basi sulla ricerca di nuovi linguaggi, con particolare attenzione all'innovazione e alle esperienze teatrali più “contemporanee”.Si propone di fondere in un unico atto performativo le esperienze i sogni e i bisogni dei diversi componenti del gruppo focalizzando la propria attenzione sul mondo dell’arte a trecentosessanta gradi e non guardando solo al teatro.
La residenza si sviluppa attraverso sessioni di prove e la realizzazione di laboratori aperti al pubblico finalizzati alla produzione di una nuova drammaturgia.


IL MIO CORPO È IN GUERRA
Laboratorio di creazione teatrale a cura di A.R.T.I. - Area Ricerche Teatrali Indipendenti
17 - 21 Settembre
dal 17 al 19 settembre dalle 15.30 alle 19.30
il 20 e il 21 settembre dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.30
17 - 21 Settembre
Call to Action per Artisti
Factory Grisù offre tempo, spazio e comunità per la tua ricerca creativa. Se cerchi un luogo dove sperimentare, metterti in gioco e contaminare il tuo linguaggio artistico, invia la tua proposta scrivendo a direzione(at)factorygrisu.it.
Valuteremo il tuo progetto per inserirlo nella prossima sessione di residenza.
Un’opportunità per lavorare senza fretta, confrontarti con altri artisti e ridefinire i confini del tuo percorso.