La Rete PYM, a cui apparteniamo con orgoglio, ha tracciato la rotta per il 2026, la parola scelta è un invito al viaggio: Naviganti.
Per noi essere naviganti a Ferrara non significa solo guardare al Po o ai canali che attraversano la nostra città e la nostra terra. Significa dare voce a quella parte, consistente, di città che, in un momento storico di grandi mutamenti e incertezze, ha deciso di non restare in porto, ma di essere protagonista, di resistere, di continuare a crescere e di mettersi in ascolto.
Ferrara vive oggi una situazione particolare: è una terra sospesa, in bilico tra la sua gloriosa memoria di “città d’acqua” e le sfide di una contemporaneità che chiede a ognuna e ognuno di noi di non rimanere indifferenti rispetto a un futuro che non può prescindere da un’attenta coscienza civile.
Essere naviganti tra le mura di una città che deve ritrovare la propria anima vuol dire questo: saper gestire l’emergenza con la bussola delle parole, della cultura, della solidarietà e dell’ascolto.
I Naviganti sono persone che attraversano la nebbia senza paura di perdersi, perché sanno che ogni approdo potrà essere una nuova storia da raccontare e una comunità che saprà accogliere.
I Naviganti sono le donne e gli uomini che trasformano il fumo in vento per le proprie vele.
I Naviganti sono coloro che sanno chiamare sorella e fratello, ogni nuova persona decida di salire a bordo e continuare il viaggio.
Nel 2026, Grisù 451 – Festival delle parole, sarà il porto sicuro per chi cerca risposte, ma soprattutto per chi ama il brivido della deriva letteraria.