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LO SPAZIO PUBBLICO. PERCHÉ GRISÙ (NON) DEVE FINIRE |
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Una Tavola Rotonda con Marcella Zappaterra (Regione ER), Luciano Gallo (Consulente ANCI), Alfredo Alietti (UniFe), Tommaso Tropeano (UniMI) per parlare di spazi pubblici, del loro impatto sul territorio e su cosa rischiamo di perdere. La tavola rotonda è preceduta dalla presentazione, a cura di Tommaso Tropeano, della ricerca PRIN Open Social Innovation for a Next Generation of Public Governance realizzata da un gruppo di Università Italiane, tra cui la Statale e il Politecnico di Milano, nella quale Grisù è stato uno dei casi studio. |
1. Territorialità e sostenibilità
Grisù nasce con una vocazione, quella tipica delle piccole imprese: legarsi al territorio, perché è lì che si vive e ci si relaziona quotidianamente. Qui a Ferrara non esiste un'esperienza analoga: un gruppo di aziende che sceglie di condividere la gestione di uno spazio, rendendolo economicamente sostenibile. Un modello che indica una direzione, per chi cerca modi diversi di abitare e trasformare la città.
2. Innovazione sociale
Perché parlare di innovazione sociale quando si parla di sostenibilità e impatto? Perché ci troviamo ad affrontare complessità sempre nuove – turbolenze, trasformazioni, crisi, cambiamenti – alle quali come singoli non siamo in grado di dare risposte efficaci.
Chi ce la fa? Chi lavora su più piani insieme: privato, pubblico, associativo. Un progetto capace di dare soluzioni a problemi complessi è un progetto rilevante.
Negli ultimi 6 anni sono raddoppiate le pubblicazioni sul tema dell'innovazione sociale, con Inghilterra e Italia a guidare l'interesse e la ricerca. In questo panorama, Grisù rappresenta un'esperienza di interesse internazionale, un caso studio peculiare che continua a essere osservato e studiato.
3. Investire in ecosistema
"Per le imprese è stato conveniente investire per riqualificare uno spazio – racconta Matteo Fabbri, CEO di Tryeco – e avere in cambio un ecosistema. Il Consorzio è stato d'aiuto in momenti di difficoltà, così come oggi la mia impresa è in grado di aiutarlo."
La Factory è un luogo in cui realtà diverse co-abitano lo stesso spazio, si mettono in relazione, entrano a far parte di un ecosistema che è insieme economico e sociale. Prendersi carico degli spazi, renderli disponibili, investirci: non è un caso. Attiene alla volontà e all'origine del progetto: dare vita a un luogo in cui privati investono e lo rendono fruibile per tutti.
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Il futuro di Grisù lo costruiamo insieme, valorizzando il contributo unico che ciascuno porta a questo spazio e a questa città.