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LO SPAZIO PUBBLICO. PERCHÉ GRISÙ (NON) DEVE FINIRE
Sabato 28 febbraio 2026 | ore 9.30 | Sala Convitto (ingresso dallo scalone centrale)

Una Tavola Rotonda  con Marcella Zappaterra (Regione ER), Luciano Gallo (Consulente ANCI), ‍Alfredo Alietti (UniFe), Tommaso Tropeano (UniMI) per parlare di spazi pubblici, del loro impatto sul territorio e su cosa rischiamo di perdere. La tavola rotonda è preceduta dalla presentazione, a cura  di Tommaso Tropeano, della ricerca PRIN Open Social Innovation for a Next Generation of Public Governance realizzata da un gruppo di Università Italiane, tra cui la Statale e il Politecnico di Milano, nella quale Grisù è stato uno dei casi studio. 


La Sala convitto piena, il confronto acceso, il conto alla rovescia sulla torre che inizia a scandire il tempo. Dalla mattinata sono emersi tre temi che vogliamo condividere con voi.

1. Territorialità e sostenibilità

Grisù nasce con una vocazione, quella tipica delle piccole imprese: legarsi al territorio, perché è lì che si vive e ci si relaziona quotidianamente. Qui a Ferrara non esiste un'esperienza analoga: un gruppo di aziende che sceglie di condividere la gestione di uno spazio, rendendolo economicamente sostenibile. Un modello che indica una direzione, per chi cerca modi diversi di abitare e trasformare la città.

2. Innovazione sociale

Perché parlare di innovazione sociale quando si parla di sostenibilità e impatto? Perché ci troviamo ad affrontare complessità sempre nuove – turbolenze, trasformazioni, crisi, cambiamenti – alle quali come singoli non siamo in grado di dare risposte efficaci.

Chi ce la fa? Chi lavora su più piani insieme: privato, pubblico, associativo. Un progetto capace di dare soluzioni a problemi complessi è un progetto rilevante.

Negli ultimi 6 anni sono raddoppiate le pubblicazioni sul tema dell'innovazione sociale, con Inghilterra e Italia a guidare l'interesse e la ricerca. In questo panorama, Grisù rappresenta un'esperienza di interesse internazionale, un caso studio peculiare che continua a essere osservato e studiato.

3. Investire in ecosistema

"Per le imprese è stato conveniente investire per riqualificare uno spazio – racconta Matteo Fabbri, CEO di Tryeco – e avere in cambio un ecosistema. Il Consorzio è stato d'aiuto in momenti di difficoltà, così come oggi la mia impresa è in grado di aiutarlo."

La Factory è un luogo in cui realtà diverse co-abitano lo stesso spazio, si mettono in relazione, entrano a far parte di un ecosistema che è insieme economico e sociale. Prendersi carico degli spazi, renderli disponibili, investirci: non è un caso. Attiene alla volontà e all'origine del progetto: dare vita a un luogo in cui privati investono e lo rendono fruibile per tutti.


per ulteriori informazioni, scrivete a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il futuro di Grisù lo costruiamo insieme, valorizzando il contributo unico che ciascuno porta a questo spazio e a questa città.